martedì 26 febbraio 2013

Il cielo in una stanza..


Eh già.. come sempre si scrive quando se ne ha più bisogno, come se si volesse che qualcuno leggesse i nostri pensieri profondi, le nostre debolezze.
Ormai è passato un anno e mezzo dall'ultimo post ma oggi sono di nuovo qui. La voglia di "vedere" espressi i miei pensieri è qui con me.
M. è tornato ma poi se n'è andato di nuovo. Da mesi ormai. Responsabilità mia? I don't care. Non è questo che importa.
Importa però questo pensiero che mi è balenato nel cervello poco fa e mi ha fatto sentire il bisogno di dargli una dignità scritta. Mentre chiudevo la finestra ho alzato il naso verso le stelle, come mi capita a volte di fare, e mi sono accorta di una cosa.
Ho sempre guardato il cielo, di notte in particolare, pensando a qualcuno. Pensando a quanto sarebbe stato bello guardarlo con chi in quel momento non voleva starmi vicino oppure a chi lo era ma in quel momento non si trovava lì.
Oggi ho guardato il cielo senza pensare a nessuno. Mi ha fatto strano perché credo sia successo veramente poche volte nella mia vita di stare così. Non credevo di avere il cuore disoccupato ma in un certo senso un po' è così. Oggi, a volte, mi sento un po' sola ma sono qui con qualcuno che sto cercando di conoscere meglio invece, me stessa.
Mi viene da pensare che sia l'anticamera di nuove cose belle con nuovo Amore ma oggi ho guardato il cielo senza pensare a chi avrei voluto lì con me se non al piacere che mi dava farlo, sebbene non fosse una di quelle sere in cui pensi sia bellissimo!
Vuol dire crescere? Forse si..
Il cielo è stato davvero un po la mia stanza questa sera. Ha fatto in modo che capissi che non sono sola.
Particolare, come del resto è particolare tutto ciò che precede la bellezza!

giovedì 1 dicembre 2011

Verranno a chiederti..

Leggendo nella storia della musica mi sono imbattuta in questo pezzo che non avevo mai sentito.
Mi ha colpito tanto la semplicità della sua melodia ma allo stesso tempo la poesia e il significato delle sue parole. E' veramente bellissimo.




Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carezze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai. 

giovedì 22 settembre 2011

si, un po' si!

Si è vero. Va meglio, non voglio dire bene ma moooolto meglio. 
Però bene non lo posso dire perché non è la verità. La realtà è che me la sto realmente facendo sotto dalla paura. Non è tanto per il piccolo scambio avuto ieri sera, quello è nulla. E' piuttosto la paura, quasi la certezza, che tutto ciò che non chiedo, che preferisco non sapere, che non mi si vuole dire prima o poi gli si rivolterà contro e, di conseguenza, investirà anche me.
Ho paura di soffrire ancora. Ho passato dei momenti orrendi e non li voglio più. Per questo mi chiedo ossessivamente cosa sta succedendo e per quanto ancora riuscirò a resistere senza "stressare".
Capisco tutto, lo si sa. L'ho dimostrato, non è una balla e mi è stato riconosciuto ma la paura non la posso dimostrare.
Mi hanno insegnato che si deve costruire in terra buona, sulla roccia. però non basta quello, bisogna anche costruire qualcosa di solido. Non mi fa paura questo, io lo so chi sono. Ma fa paura un po' chi ci mette il cemento, che ci sia qcs che inquini tutto e che pian piano corroda quel che a fatica ho ottenuto.
Dicendo così sembra che manchi di fiducia ma non è la verità. La fiducia la metto tutta ma a volte è più complicato perchè non ti riesci a spiegare le cose e lì per davvero devi metter in gioco tutta la buona fede che c'è nel tuo cuore.
Sono sicura che non accadrà ma non vorrei mai scoprire che l'ho riposta male. Sarebbe la più grande delusione della mia vita.
Forza.. Coraggio.. continua così che sembra sia la strada giusta.. testa alta come sempre..


martedì 6 settembre 2011

fazzoletti di stoffa vs fazzoletti di carta: 10 a 0..

Mi rendo conto che sono stata un po' monotematica finora in questo diario e oggi mi va di scrivere sempre riguardo a ciò a cui tengo anche se stavolta il complemento oggetto è diverso.
Oggi ho finalmente scritto a Legambiente del nostro territorio per informarmi un po' su cosa fanno, su come si muovono per dare un piccolo contributo di conoscenza anche io e, nei limiti di tempo che avrò, cercherò di partecipare a qualche iniziativa.
Ma non è questo ciò di cui voglio parlare. E' del pensiero immediatamente successivo alla lettura di ciò che mi è stato inviato. Un piccolo collegamento mentale semplice ma che mi ha dato un po' di amarezza.
Un giorno dell'inverno passato, durante una serata tra amici, tirai fuori dalla mia borsa un fazzoletto per soffiarmi il naso. Ora si dirà: cosa c'è di strano?
Per chi era intorno a me c'era di strano che era un fazzoletto di stoffa come quelli che usano i più anziani o coloro -fortunati direi!!- a cui è stato insegnato ad usarli.
Io sono tra questi ultimi ma nel delirio consumistico che ormai ci ha presi tutti e con la convizione -falsa!!- che siano più pratici per un po' ho utilizzato pure i fazzoletti di carta. Per fortuna, però, ho avuto l'illuminazione ambientale sulla via di Damasco!!! E mi sono ricordata anche che amavo tanto al mattino prendere dallo sportello della nonna il fazzoletto colorato, pulito e profumato di biancheria pulita prima di andare a scuola e che i fazzoletti di papà facevano sempre profumo perchè lui gliene spruzzava un po'.. Così ho ricominciato ad usarli anche io dopo una breve pausa!
Insomma, il succo è che alla mia motivazione "la mia di usare il fazzoletto di stoffa è una scelta ambientale!" mi hanno riso in faccia. E perché????
Capisco sia un'affermazione simpatica ma sottintende un'attenzione particolare a tutto ciò che ci circonda.
Evitare, se non in casi di necessità perchè nn si può far altro, della cellulosa .sono alberi!!!- per il mio muco nasale e utilizzare della stoffa che verrà lavata ripetutamente -tanto la lavatrice la devi fare cmq!!!- non è meglio che decidere di abbattere alberi per creare rifiuti solo perchè erroneamente credo sia più igienico????
Ognuno pensa sempre per se e non su grande scala!
Se un singolo cittadino usa 2 fazzoletti al giorno -e non parliamo della carta da cucina!!!!-  consideriamo un centro abitato di 15000 persone significa che in un giorno produciamo 30000 fazzolettini che vanno in discarica o all'inceneritore e ne prendono del posto se consideriamo i 57 milioni di persone che siamo in Italia!!!! Per non parlare, poi, di quando ci sono le epidemie di raffreddore..
Tutto questo per dire che bisogna stare attenti a ridere di ciò in cui gli altri credono sia buona pratica perchè magari hanno ragione loro... Nel mondo ci viviamo tutti e se non ci pensiamo i nostri figli subiranno tutti i "fazzolettini" che noi avremo lasciato in giro o semplicemente gettato nel cestino..

Consiglio di leggere questi Consigli Ecologici!



venerdì 19 agosto 2011

Un po' come Bridget Jones..

C'era un film l'altra sera in tv: "Il diario di Bridget Jones". Non perchè mi immedesimi nella storia della protagonista ma scrivendo qui è come se stessi tenendo un diario del mio cuore anche io.
Ieri sera ho passato una serata inaspettata con una persona simpatica e carina che mi ha fatta sentire a mio agio. Mi serviva proprio un giro in motorino, una passeggiata a Ferrara, una birra (a qual paese lo sciopero alcolico!) seduti sul marciapiede e tante chiacchiere da soli e tra amici.
Cosa mi rimane? Un po' di autostima in più, lo ammetto e non guasta. Essere di nuovo una seconda scelta fa precipitare le tue azioni vertiginosamente ma pian piano risalgono.
Ciò che devo fare, che continuerò a fare è volermi bene e per questo non posso più permettermi di insistere, di essere debole, di elemosinare l'amore.
Non me lo merito! Il mio Amore è troppo grande per essere trattato con sufficienza. Merito di essere al primo posto come lo meritano tutti coloro che amano davvero.
E' dura, è molto doloroso perchè la mancanza di lui si fa sentire nel cuore, nella pancia, sulla pelle. E' curioso anche pensare che in un certo senso, sebbene non sappia esattamente cosa sta succedendo tra loro, vive la stessa cosa un'altra persona nei suoi confronti. Ma lui se lo merita davvero tutto questo amore?
Per quel che mi riguarda ha anche un bel po' di arretrati: lui me ne ha dato tanto e io l'ho un po' gettato alle ortiche.
In ogni caso, l'unica cosa che posso fare è aspettare che succeda qualcosa di bello, di inaspettato come ieri sera o come due notti fa..
Persone diverse, di cui una che mi riempie il cuore, ma un po' di pace almeno per qualche ora..


Lo so che tutto si risolverà ed un mattino mi sveglierò ritrovandomi diversa quindi keep on movin': testa alta, petto in fuori (così si nota di più! :)) e sorriso in viso!

giovedì 18 agosto 2011

Domani è un altro giorno..

"Dopo tutto, domani è un altro giorno!"

Non c'è frase più vera. E' solo la battuta finale di un indimenticabile film ma chi può smentirla?
Il passato è noto e fatto di tanti "altri giorni". L'oggi è così ma il domani?
Io ci credo nel domani, nonostante la tristezza, nonostante la rabbia, nonostante la mancanza vale la pena vivere. Ne vale la pena perché in questo mondo si può amare e continuerò sempre a farlo.
I sorrisi lo dimostrano. I miei sorrisi ma anche quelli delle persone attorno a me quando riesco a regalarglieli.
I miei "altri giorni" devono sorridere. Anche se è difficile a volte, anche se si cede al dolore il domani è la mia speranza. Prego sempre che mi si regali il futuro di amore che cerco, che sia con te M. o che non lo sia. Prego sempre anche per te M., che questo momento ti aiuti ad essere la persona che vuoi essere, a vivere nella felicità vicino a chi ami (eh..spero di essere io, lo ammetto!).
Molto probabilmente dovrò rinunciare a te. Chissà quando ti farai sentire, chissà quando deciderai di renderti manifesto. Spero tu mi abbia detto la verità. Ne sono abb sicura ma credo tu senta più il bisogno di Lei che di me.
La conosci la mia vita passata. Non voglio essere seconda a nessuno, di nuovo.
L'altra notte ti ho regalato il mio bene senza volere nulla in cambio e non me ne pento. L'hai sentito e anche io l'ho sentito il tuo bene. Pensami qualche volta, so che succede ma prendimi in considerazione davvero. Scriverò qui. Non scriverò a te. Farò come mi hai chiesto ma come vorrei leggessi queste parole, come vorrei ti lasciassi andare a me.
Ti voglio "curare", ce la farei se me lo permettessi.
Ora basta, però.
Domani è un altro giorno, no? La speranza del meglio è nel domani, no?
Allora viviamo perché si avveri tutto questo..
Stasera si comincia!

http://www.youtube.com/watch?v=0JwSrzrorcI

venerdì 12 agosto 2011

Questa estate passerà?

E' vero che non importa sapere il luogo. E' vero che non importa sapere la data. E' vero anche che, come temevo, una volta a casa è tutto come prima. Ormai sono diventata brava a non disturbare, sta diventando un'abitudine anche se l'assenza e il desiderio di sentire quella voce lì, di vedere quel viso, di sentire quella pelle si amplificano ogni giorno di più. Ogni giorno che passa è mattoncino colorato in più nel mosaico della consapevolezza e della sicurezza del mio Amore.
Non voglio che nessuno si avvicini. Tutti devono stare lontani dal mio prezioso cassettino con la nappetta rosa. 
Perché mi ostino? Perché? Perché i miei pensieri vanno in un'unica direzione, la sua?
Cosa devo fare? Mettermi da parte o dimostrare in tutti i modi quello che sono? 
Ora sono da parte. Sta molto meglio. E' questa la risposta? Lo è vero? Mi sa di si. Non mi pento di aver cercato di dimostrare il mio sentire in tutti i modi. Lo amo così tanto che se per stare bene deve essere così, che sia. Dicono che quando è la persona giusta lo senti, che c'è una voce che te lo dice da dentro. Io la sentivo ma non l'ho voluta ascoltare e ora..gran bazza!!!


Vabbè.. mai fasciarsi la testa prima di romperla no, diceva quello?  
Canta che ti passa...