giovedì 22 settembre 2011

si, un po' si!

Si è vero. Va meglio, non voglio dire bene ma moooolto meglio. 
Però bene non lo posso dire perché non è la verità. La realtà è che me la sto realmente facendo sotto dalla paura. Non è tanto per il piccolo scambio avuto ieri sera, quello è nulla. E' piuttosto la paura, quasi la certezza, che tutto ciò che non chiedo, che preferisco non sapere, che non mi si vuole dire prima o poi gli si rivolterà contro e, di conseguenza, investirà anche me.
Ho paura di soffrire ancora. Ho passato dei momenti orrendi e non li voglio più. Per questo mi chiedo ossessivamente cosa sta succedendo e per quanto ancora riuscirò a resistere senza "stressare".
Capisco tutto, lo si sa. L'ho dimostrato, non è una balla e mi è stato riconosciuto ma la paura non la posso dimostrare.
Mi hanno insegnato che si deve costruire in terra buona, sulla roccia. però non basta quello, bisogna anche costruire qualcosa di solido. Non mi fa paura questo, io lo so chi sono. Ma fa paura un po' chi ci mette il cemento, che ci sia qcs che inquini tutto e che pian piano corroda quel che a fatica ho ottenuto.
Dicendo così sembra che manchi di fiducia ma non è la verità. La fiducia la metto tutta ma a volte è più complicato perchè non ti riesci a spiegare le cose e lì per davvero devi metter in gioco tutta la buona fede che c'è nel tuo cuore.
Sono sicura che non accadrà ma non vorrei mai scoprire che l'ho riposta male. Sarebbe la più grande delusione della mia vita.
Forza.. Coraggio.. continua così che sembra sia la strada giusta.. testa alta come sempre..


martedì 6 settembre 2011

fazzoletti di stoffa vs fazzoletti di carta: 10 a 0..

Mi rendo conto che sono stata un po' monotematica finora in questo diario e oggi mi va di scrivere sempre riguardo a ciò a cui tengo anche se stavolta il complemento oggetto è diverso.
Oggi ho finalmente scritto a Legambiente del nostro territorio per informarmi un po' su cosa fanno, su come si muovono per dare un piccolo contributo di conoscenza anche io e, nei limiti di tempo che avrò, cercherò di partecipare a qualche iniziativa.
Ma non è questo ciò di cui voglio parlare. E' del pensiero immediatamente successivo alla lettura di ciò che mi è stato inviato. Un piccolo collegamento mentale semplice ma che mi ha dato un po' di amarezza.
Un giorno dell'inverno passato, durante una serata tra amici, tirai fuori dalla mia borsa un fazzoletto per soffiarmi il naso. Ora si dirà: cosa c'è di strano?
Per chi era intorno a me c'era di strano che era un fazzoletto di stoffa come quelli che usano i più anziani o coloro -fortunati direi!!- a cui è stato insegnato ad usarli.
Io sono tra questi ultimi ma nel delirio consumistico che ormai ci ha presi tutti e con la convizione -falsa!!- che siano più pratici per un po' ho utilizzato pure i fazzoletti di carta. Per fortuna, però, ho avuto l'illuminazione ambientale sulla via di Damasco!!! E mi sono ricordata anche che amavo tanto al mattino prendere dallo sportello della nonna il fazzoletto colorato, pulito e profumato di biancheria pulita prima di andare a scuola e che i fazzoletti di papà facevano sempre profumo perchè lui gliene spruzzava un po'.. Così ho ricominciato ad usarli anche io dopo una breve pausa!
Insomma, il succo è che alla mia motivazione "la mia di usare il fazzoletto di stoffa è una scelta ambientale!" mi hanno riso in faccia. E perché????
Capisco sia un'affermazione simpatica ma sottintende un'attenzione particolare a tutto ciò che ci circonda.
Evitare, se non in casi di necessità perchè nn si può far altro, della cellulosa .sono alberi!!!- per il mio muco nasale e utilizzare della stoffa che verrà lavata ripetutamente -tanto la lavatrice la devi fare cmq!!!- non è meglio che decidere di abbattere alberi per creare rifiuti solo perchè erroneamente credo sia più igienico????
Ognuno pensa sempre per se e non su grande scala!
Se un singolo cittadino usa 2 fazzoletti al giorno -e non parliamo della carta da cucina!!!!-  consideriamo un centro abitato di 15000 persone significa che in un giorno produciamo 30000 fazzolettini che vanno in discarica o all'inceneritore e ne prendono del posto se consideriamo i 57 milioni di persone che siamo in Italia!!!! Per non parlare, poi, di quando ci sono le epidemie di raffreddore..
Tutto questo per dire che bisogna stare attenti a ridere di ciò in cui gli altri credono sia buona pratica perchè magari hanno ragione loro... Nel mondo ci viviamo tutti e se non ci pensiamo i nostri figli subiranno tutti i "fazzolettini" che noi avremo lasciato in giro o semplicemente gettato nel cestino..

Consiglio di leggere questi Consigli Ecologici!